SEMINARIO EX CORPO
28 gennaio 2026
Sala Napoleonica della Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

Un progetto della Scuola di Pittura - Dipartimento di Arti Visive

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9:30

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #1: Intermittenze
testo: Elisa Dell’Era / voci: Emanuele Labria, Pasquale Polidori, Monica Sori, Martina Valenziano
Tentativo #2: Modellazione di un’apparizione
testo e voce: Nayma Zulli

10:00
Maria Cristina Galli

Il tempo non si vede
Quasi come una macchina astratta in continuo movimento, che genera pensiero nella prassi, il dispositivo messo in atto disegna una mappa imprevista e imprevedibile in un territorio di immaginazione, che non ha più luogo, ma diviene rituale e viaggio, cammino, sussurro e respiro, spazio del presente e materia del tempo.
In questo tessuto di rimandi e reciprocità, ove lo sguardo e la parola concentrano il proprio fuoco sull’ora e qui, la coscienza può essere padrona della propria visione.

10:30
Cesare Pietroiusti

La pelle dell’opera
Questo intervento propone l’ipotesi che uno dei motivi della difficoltà di approccio, ma anche del fascino dell’arte contemporanea, stia in un passaggio dal predominio della vista al predominio del tatto; cioè dalla considerazione che l’oggetto d’arte per eccellenza, il quadro, sia una pelle esibita, una pelle sulla quale qualcosa si rappresenta, alla possibilità di considerare invece l’oggetto d’arte come una pelle da toccare o addirittura da penetrare. Questo passaggio dal visivo al tattile ha alcune caratteristiche del trauma.

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #3: Opera comica (una allegoria)
testo: Charlotte Maria Dall’Acqua / voci: Marco Michele Caserta, Elisa Dell’Era, Pasquale Polidori

12:30
Michele Zaffarano

Non a noi stessi, non ai nostri casi
L’azzeramento dei contenuti emotivi a cui tende la sintassi visiva di Seurat, votata alla determinazione di un metodo che si attiene alla epifania delle cose, si esplica nelle figure dei bagnanti ad Asnières: cose posate, immobili, silenziose, prese in una logica di volumi e posizioni. Nell’opera di Zaffarano, quell’andamento si ritrova distillato attraverso due movimenti di astrazione: da un lato la visione estremamente ravvicinata della pelle di un corpo nudo che ripete la posa di uno dei bagnanti; dall’altro la trama di un testo in cui il corpo è soggetto al plurale, in una disseminazione di inciampi enunciativi.

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #4: Lettura cieca
testo: Martina Valenziano / voci: M. Valenziano, Sofia Terni

14:00
Giovanna Frene

Poesia come archeologia
Giovanna Frene ripercorre tutta la sua opera poetica nella forma di uno scavo dei corpi nella storia, perché il mutare nella storia del significato del corpo, sia da vivo che da morto, è il segno più concreto della visione mutevole dell’uomo su sé stesso.

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #5: Corpo di luoghi
testo e voce: Monica Sori, Anastasya Lobanova

15:00
Lenz Fondazione

Over Gina Pane – Quattro Azioni Sentimentali
‘Over Gina Pane - Quattro Azioni Sentimentali’ è una creazione performativa in cui la bellezza amara e dura inseguita da Gina Pane nella sua irriducibile pratica artistica, prende la forma incarnata e perturbante delle quattro performer: corpi lesi, corpi del disastro, corpi martiri, corpi santi sopravvissuti al nulla del dolore.
In stretta concatenazione poetica e formale con la radicalità di Gina Pane questa iconostasi di Lenz si fa rispecchiamento affettivo e poetico delle azioni estreme dell’artista della ferita, ‘senza cullarci nel suo ricordo, ma cercando di rinascere nelle gocce ossidate delle sue orme sanguinanti’.
Con: Valentina Barbarini, Monica Barone, Tiziana Cappella e Carlotta Spaggiari.
Creazione di Maria Federica Maestri per Lenz Fondazione. Rifrazioni visive di Francesco Pititto.

16:30
Silvia Riva

Dalla performance del sé alla guerriglia del testo: Chloé Delaume e la metamorfosi del corpo ferito
Prendendo come punto d’attacco la performance del corpo-ferita di Gina Pane, l’intervento indaga l’evoluzione della ricerca della narratrice e performer Chloé Delaume (nata in Francia nel 1973) incentrata inizialmente sullo smembramento e sulla riscrittura dell’io attraverso la pratica dell’autofinzione, intesa come “politica di rivoluzione del sé” e di simulazione di una materialità corporea individuale e sociale ferita. Nella sua produzione più recente, culminata nel romanzo Phallers (2024) e nel breve video che vi si ispira, Delaume abbandona la riflessione autobiografica per attuare una guerriglia testuale femminista, immaginando una fantapolitica estrema in cui il corpo individuale cede il passo a un corpo collettivo sovversivo. Il campo della lotta si sposta così dalla carne al linguaggio, dall’io al noi. Se Gina Pane, con grandissimo anticipo sui tempi, operava sul corpo presente nello spazio della galleria, Delaume lavora oggi per costruire, attraverso i suoi dispositivi testuali (romanzi, blog, siti, antologie, video, collaborazioni musicali) il corpo futuro di una comunità politica, facendo della letteratura il laboratorio di un possibile, e radicale, “corpo a venire” esplosivo.

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #6: In forma di tragedia
testo: Elena Lerra / voci: E. Lerra, Viviana Borlone, Pasquale Polidori

17:30
Andrea Pinotti

Avatar: tra incarnazione, embodiment e body swap
Nel mio intervento analizzerò la nozione di avatar e di incarnazione attraverso un percorso che unisce letteratura, storia delle religioni, filosofia e cultura digitale. Prendendo avvio dal racconto “Avatar” di Théophile Gautier, il percorso che propongo ricostruisce la circolazione moderna del termine “avatar” in Occidente, dal romanticismo esoterico ai sincretismi religiosi tra Ottocento e Novecento, fino agli sviluppi contemporanei. Il concetto si trasferisce poi nelle tecnologie digitali, dai videogiochi alla realtà virtuale, dove l’avatar funziona non solo come rappresentazione del soggetto, ma come dispositivo trasformativo capace di influire su percezioni, identità e comportamenti. Attraverso esempi che vanno da Avatar di Cameron ai progetti VR sul body swap (scambio di corpi), mostrerò come l’avatar diventi laboratorio di empatia, manipolazione dello sguardo e sperimentazione del sé. La riflessione si chiuderà interrogando le nuove implicazioni etiche e giuridiche dell’embodiment digitale, in particolare rispetto a molestie e violenze contro gli avatar nel metaverso, che ridefiniscono il confine tra finzione e realtà.

Senza orario - Azioni ripetute
Laboratorio Ex corpo

Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #7: In giro, cartelli e timbrature
testi: (1) Sina Abbasi Brujeni (2) Gabriele Randaccio / voci: S. Abbasi Brujeni, Martina Lamberti, G. Randaccio

Laboratorio Ex corpo
Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera*
Tentativo #8: Sussurrate (ATTENZIONE Nella sala inferiore si sussurrano capolavori della Pinacoteca superiore)
testi: Elisa Musazzi e Gabriele Randaccio / voci: tutti i presenti

Laboratorio Ex corpo
Rosario Ex corpo
testo: Viviana Borlone, a partire da una lezione di M. C. Galli

*I Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera (d’après George Perec) sono le rilevazioni delle presenze che abitano, anche solo di passaggio, il piano superiore del palazzo in cui si trova la Pinacoteca, e le restituzioni del loro fluire temporale.
Le letture e le azioni del 28 gennaio sono eseguite da: Sina Abbasi Brujeni, Benedetta Baini, Veronica Binda, Viviana Borlone, Marco Michele Caserta, Elisa Dell’Era, Valentina De Rose, Emanuele Labria, Martina Lamberti, Elena Lerra, Anastasya Lobanova, Elisa Musazzi, Pasquale Polidori, Gabriele Randaccio, Monica Sori, Patrizia Tenisci, Sofia Terni, Martina Valenziano, Nayma Zulli. 

Questo sito raccoglie i materiali del laboratorio Ex corpo, e del seminario che ne segue.
Promosso dal Dipartimento di Arti Visive e dalla Scuola di Pittura dell’Accademia di Brera, Ex corpo intende comporre una riflessione sui modi di trasformare la non-presenza del corpo umano nella presenza di oggetti sostitutivi e ad essa conseguenti, siano cose concrete o astratte; proiezioni, riverberi, lasciti diretti del corpo, o costrutti destinati a prenderne il posto. 


Il seminario avrà luogo nella Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera il 28 gennaio 2026 e vedrà la partecipazione di: Giovanna Frene, Lenz, Cesare Pietroiusti, Andrea Pinotti, Silvia Riva, Michele Zaffarano. 

Il seminario è preceduto e introdotto da un percorso laboratoriale rivolto agli/alle studenti di Brera, che si svolge tra ottobre 2025 e gennaio 2026.


I temi del laboratorio e del seminario sono delineati nei seguenti punti in cui si interpreta il rapporto tra assenza e presenza del corpo umano. 

(a)    La messa in figura del corpo, più antica sostituta della sua presenza, attiene innanzitutto alla misurazione del corpo e al corpo come dis-unità di misura da sé stesso; il modo in cui l’anatomia sottopone la presenza umana al pensiero di una estensione, ne manifesta le parti, assegna funzioni alle parti – corpo trasportato fuori di sé, a distanza da sé, nelle funzioni (per via delle funzioni) delle sue azioni: il piede che preme sul terreno; il dito che indica un oggetto in lontananza; la testa che volgendosi dirige lo sguardo altrove; … 

(b)    Le conseguenze delle azioni, gli avanzi delle cose materiali toccate e manipolate dalla persona, le tracce di vita, e in generale tutto l’apparato metonimico della presenza del corpo: le reliquie di altri tempi, i resti archeologici, ma anche la tavola della cena di ieri sera, l’aria gravata da respiri e odori delle stanze rimaste chiuse. Se poi si sovrappone, a questa varia eredità dell’esistenza, il profilo più specifico dell’opera d’arte come lascito presente della non-presenza dell’artista, allora l’interpretazione diventa lo studio, la ricostruzione critica dell’opera, il d’après

(c)     La traduzione in lingua. I modi di trasferire il corpo nella lingua: i nomi, i pronomi, i discorsi a proposito del corpo visto, sentito, immaginato e raccontato. I modi in cui scaturisce la lingua nel corpo, ponendo così le basi per la sua proiezione fonica, vocale, orale e letteraria. La sua speciale presenza nella voce che parla dal corpo non visto, intangibile: voce significatrice in assenza; riascoltata da una registrazione; udita dall’altra stanza; Eco che consuma il suo corpo. 

(d)    Il tentativo di dare soluzione alla presenza nell’assenza e all’assenza nella presenza. L’impossibilità di determinare il limite tra presenza e assenza – specialmente nel superamento delle categorie del visibile e invisibile, del dentro e fuori, dell’agire o patire materiale e immateriale. Se ogni corpo prosegue e si traduce nei suoi effetti, allora non esiste la possibilità della sua assenza. Se ogni effetto, nome, figura, pensiero, limitatezza del corpo indica la sostituzione del corpo e la sua sottrazione, allora nessun corpo è mai presente del tutto in sé. 

(e)    E quindi, la sostituzione e identificazione attoriale, dove però gli attori sono allo stesso titolo: simboli, cose concrete (fatte e create), parole, immagini, materie intangibili, come ad esempio i suoni, le sensazioni percettive, le illusioni, le figure del corpo elaborate dalla memoria. 

 

Ex corpo è un progetto curato dalla prof.ssa Maria Cristina Galli (Anatomia artistica) e prof. Pasquale Polidori (Tecniche pittoriche). 

Contatti: 

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Il laboratorio Ex corpo è un progetto del Dipartimento di Arti Visive - Scuola di Pittura e comprende sei appuntamenti che hanno luogo il lunedì mattina nell'Aula 3 dell'Accademia di Brera. Vi partecipano studenti e studentesse del Triennio e del Biennio della Scuola di Pittura. Alle attività laboratoriali si accosta un'esperienza di curatela compiuta da Veronica Binda, Valentina De Rose e Benedetta Baini, studentesse del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte. La documentazione fotografica è a cura di Benedetta Baini.